Colibrì

“Colibrì” nasce dall’idea di due psicologhe (Carmela Valentina Amoruso e Maria Concetta Scuccimarri) che, attraverso la biblioterapia e l’interesse per la lettura e l’infanzia, promuovono l’obiettivo di educare all’ascolto per imparare a riconoscersi attraverso l’altro e ad esplorare emozioni e vissuti. Un libro rende liberi da stereotipi, stimola i bambini/e a diventare più sensibili e sviluppa la creatività. Infatti, come sosteneva Bruno Munari: “Un bambino creativo è un bambino più felice. Conservare l’infanzia dentro di per tutta la vita, vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire, la voglia di comunicare“.

Colibrì è un progetto rivolto a bambini e bambine dai 5 ai 10 anni che attraverso la lettura animata di storie e l’utilizzo di vari strumenti, quali ad esempio il kamishibai, illustrazioni, ombre cinesi, origami e musica contribuisce a far acquisire nelle forme del pensiero narrativo, gli strumenti per comprendere il mondo esterno e per costruire la propria identità.

Colibrì comprende anche un laboratorio creativo e svolge la propria attività in strutture pubbliche e private come scuole e associazioni.

La lettura di storie, durante l’infanzia, registra effetti positivi a lungo termine a livello non solo cognitivo e linguistico, ma anche emotivo, relazionale e sociale, favorisce lo sviluppo di interesse, partecipazione attiva e autostima nella vita e comporta l’instaurarsi di una relazione efficace e duratura tra adulto e bambino. Crea, inoltre, l’abitudine all’ascolto, sviluppa l’attenzione, arricchisce il vocabolario, favorisce la curiosità, rappresenta uno strumento utile per condividere le proprie esperienze, esternare e riflettere su eventuali vissuti difficili, ai quali non sempre i più piccoli sanno dare un nome o una “spiegazione”. Le storie danno la possibilità di fare esperienza, permettono di costruire il proprio mondo interiore e, una volta raggiunta la consapevolezza di sé, consentono di percepire in modi diversi sia il proprio contesto reale sia quello interiore. Un racconto che riesca a catturare l’attenzione del bambino dovrà divertirlo e suscitare la sua curiosità, stimolandone l’immaginazione e sviluppando l’intelligenza. Dal punto di vista emotivo, la lettura aiuta a riconoscere e concettualizzare le proprie ed altrui emozioni. I bambini si “rivedono” nei personaggi di una storia e come tali cercano di riconoscere ciò che provano, imparando a gestire le emozioni.